CU 2026 per colf e badanti: obblighi, dichiarazione sostitutiva e scadenze da rispettare
La Certificazione Unica 2026 rappresenta un passaggio fondamentale nel sistema fiscale italiano. Tuttavia, nel lavoro domestico, le regole cambiano: ecco cosa devono sapere famiglie, colf e badanti.
Cos’è la Certificazione Unica e a cosa serve
La Certificazione Unica (CU) è il documento che attesta i redditi percepiti da un lavoratore nel corso dell’anno e le eventuali ritenute fiscali applicate. È uno strumento essenziale per la compilazione della dichiarazione dei redditi.
La normativa di riferimento è contenuta nell’art. 4 del DPR 322/1998, che disciplina le modalità di trasmissione delle certificazioni fiscali all’Agenzia delle Entrate.
CU 2026: scadenze e regole generali
La CU 2026 riguarda i redditi percepiti nel 2025. Le principali scadenze sono:
- 16 marzo 2026: invio all’Agenzia delle Entrate e consegna al lavoratore
- 30 aprile 2026: invio per lavoratori autonomi con partita IVA
- 2 novembre 2026: invio per certificazioni non rilevanti ai fini della precompilata
Queste scadenze valgono per i sostituti d’imposta, ma il lavoro domestico segue regole differenti.
Perché la CU per colf e badanti è diversa
Nel lavoro domestico, il datore di lavoro non è sostituto d’imposta. Questo significa che:
- Non trattiene l’IRPEF in busta paga
- Non trasmette la CU all’Agenzia delle Entrate
Questa particolarità distingue nettamente colf e badanti da altri lavoratori dipendenti.
Tuttavia, il lavoratore domestico resta obbligato a dichiarare i redditi percepiti se supera le soglie previste dalla legge.
La dichiarazione sostitutiva: obbligo fondamentale
In assenza della Certificazione Unica trasmessa all’Agenzia delle Entrate, il datore di lavoro deve rilasciare una dichiarazione sostitutiva dei compensi.
Questo documento è essenziale per permettere al lavoratore di compilare correttamente il modello 730 o Redditi PF.
Dati obbligatori da inserire
- Dati anagrafici e codice fiscale di datore e lavoratore
- Anno di riferimento (2025)
- Numero totale di giorni lavorati
- Importo lordo annuo (inclusa tredicesima)
- Contributi previdenziali a carico del lavoratore
- Importo netto corrisposto
- Eventuali somme di TFR o anticipazioni
Questa dichiarazione ha valore probatorio e sostituisce di fatto la CU nel lavoro domestico.
Quando consegnare la dichiarazione
Non esiste una scadenza obbligatoria fissata dalla legge per la consegna della dichiarazione sostitutiva. Tuttavia, è fondamentale rispettare tempistiche coerenti con la dichiarazione dei redditi.
- Scadenza dichiarazione Redditi: 2 novembre 2026
- Consegna consigliata: entro 1° ottobre 2026
Anticipare la consegna consente di evitare errori, ritardi e possibili sanzioni fiscali.
Errori da evitare
- Non rilasciare alcun documento al lavoratore
- Dati incompleti o errati
- Calcoli imprecisi su lordo e netto
- Consegna tardiva
Conclusione
La CU 2026 per colf e badanti presenta regole specifiche che è importante conoscere per evitare errori.
La dichiarazione sostitutiva diventa lo strumento principale per garantire trasparenza e correttezza fiscale.
Una gestione attenta di questo documento permette a famiglie e lavoratori di operare in sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti.